6) Kant. Le caratteristiche dell'estetica trascendentale.
Kant esamina l'intuizione sensibile o sensazione, in cui distingue
una materia ed una forma. Egli enuclea poi le caratteristiche
dell'estetica trascendentale e della rappresentazione pura.
I. Kant, Critica della ragion pura, Parte primo, Introduzione
(pagine 359-361).

In qualunque maniera e mediante qualsiasi mezzo si possa riferire
una conoscenza a oggetti, quella mediante la quale essa si
riferisce ad essi immediatamente, e alla quale si volge ogni
pensiero come a suo mezzo,  l'intuizione. Ma questa ha luogo solo
in quanto ci  dato l'oggetto: ci che per contro  possibile,
almeno a noi uomini, solo per il fatto che esso impressioni in
certa maniera l'animo nostro.
La capacit (recettivit) di accogliere rappresentazioni secondo
la maniera in cui siamo impressionati dagli oggetti, si chiama
sensibilit. Mediante la sensibilit ci vengono dunque dati dagli
oggetti, ed essa sola ci fornisce intuizioni; mediante
l'intelletto esse vengono pensate, e da esso hanno origine i
concetti. Ogni pensiero deve riferirsi, sia direttamente che
indirettamente, per mezzo di certi segni, in ultima analisi alle
intuizioni, dunque in noi alla sensibilit, perch in altra
maniera non ci pu essere dato nessun oggetto.
L'azione di un oggetto sulla capacit di rappresentazione, in
quanto noi siamo da esso impressionati,  sensazione.
Quell'intuizione, che si riferisce all'oggetto mediante
sensazione, si dice empirica. L'oggetto indeterminato di
un'intuizione empirica si dice apparenza.
Nell'apparenza io denomino materia ci che corrisponde alla
sensazione; denomino invece forma dell'apparenza ci che fa s che
il molteplice dell'apparenza pu venir ordinato in certe
relazioni. Siccome ci in cui soltanto le sensazioni possono
ordinarsi e venir poste in certa forma non pu essere a sua volta
sensazione esso stesso, cos la materia di ogni apparenza ci 
data solo a posteriori, ma la forma di esse deve essere pronta per
loro complessivamente nell'animo a priori, e perci poter venir
considerata separatamente da ogni sensazione.
Io dico pure (nel senso trascendentale) quelle rappresentazioni,
nelle quali non si trova nulla di ci che appartiene alla
sensazione.
[_].
L'Estetica trascendentale , a mio dire, una scienza di tutti i
princip della sensibilit a priori. Si deve avere dunque una tale
scienza, che costituisce la prima parte della Dottrina
trascendentale degli elementi, in contrapposizione a quella che
contiene i princip del pensiero puro, e viene detta Logica
trascendentale.
Nell'estetica trascendentale dovremo dunque dapprima isolare la
sensibilit, col mezzo di separarne tutto ci che vi pensa
l'intelletto mediante i suoi concetti, in modo che non ne rimanga
nient'altro che intuizione empirica. In secondo luogo noi
separeremo ancora da questa tutto ci che appartiene alla
sensazione, in modo che non ne rimanga nient'altro che intuizione
pura e la mera forma dell'apparenza, ci che  l'unico contributo
che pu dare la sensibilit a priori. In questa ricerca si trover
che vi sono due forme pure dell'intuizione sensibile, come
princip della conoscenza a priori, cio lo spazio e il tempo.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciassettesimo, pagine 210-211.
